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Varpalota - Il Palazzo Reale

 

Nella parte a sud di Varhegy in Piazza San Giorgio, si trova il Palazzo Reale, il Várpalota.
La storia del Palazzo risale al XIV secolo e quando intorno al 1355 la costruzione era a buon punto la corte reale degli Angiò vi si trasferi da Visegrad.
Il primo periodo di splendore del Palazzo fu sotto re Sigismondo tra il 1387 ed il 1437; il re fece di tutto per abbellire il Palazzo, fece erigere doppie mura tutto intorno in modo da poter resistere alle nuove armi da fuoco, fece costruire il Rondello per rafforzare le difese a sud, costruì il grandioso Palazzo Friss splendido esempio di arte gotica.
A re Sigismondo succedette sul trono d'Ungheria re Mattia Corvino che radunò alla propria corte pensatori, artisti e maestri d'arte che seppero trasformare il Palazzo in quello che oggi è una delle meraviglie d'Europa; la biblioteca con i suoi 2500 volumi era una fra le più importanti del mondo. In quegli anni i fasti dlla corte di re Mattia facevano concorrenza alle celebri corti degli Sforza di Milano e dei Montefeltro di Urbino.

L'interno del Palazzo fu prima fatto in stile gotico, poi rinascimentale con la costruzione di una grande ala rinascimentale nella parte nord-est, ma tutto andò distrutto sotto l'occupazione dei Turchi e durante l'assedio del 1686.

Il palazzo subì varie ricostruzioni e quella più importante fu ad opera dei progetti di Jean-Nicolas Jadot e ai successivi di Hillenbrandt e deo-baroccoi Oracsek che servirono a destinare il Palazzo nel 1770 come residenza per Maria Teresa durante i suoi soggiorni a Budapest.

Nel 1849 con l'occupazione della parte indipendentista dell'esercito ungherese, un'ala del palazzo andò nuovamente distrutta in un incendio e fu immediatamente restaurato in stile neo-barocco; infine durante la Seconda Guerra Mondiale il palazzo fu nuovamente distrutto e gran parte del tetto crollò.

La ricostruzione avvenne utilizzando gran parte dei muri rimasti ma le varie sale furono costruite secondo criteri più moderni; le antiche parti medievali,alcune sculture di epoca angioina e altri resti dell'edificio sono state riportate alla luce e una parte di queste sono custodite nei Musei della Fortezza o Varmuzeum.
I Varmuzeum sono un insieme di istituti culturali come: il Budapesti Torteneti Muzeum (ala E), il Museo della Storia della Città, dove si trova la mostra “Due Millenni di Budapest”, la collezione di opere d'arte dal medioevo ad oggi della Galleria Nazionale Ungherese (ali B,C,D), il Museo della Storia Contemporanea Ungherese (ala A) e la Biblioteca Nazionale Szechenyi (ala F).

Várpalota