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Obuda e Aquincum

 

Obuda è la parte della capitale che negli ultimi anni ha subito un fortissimo cambiamento, infatti questa parte della città è una delle più antiche ed oggi insieme ai resti di epoca romana, alle sue vie piccole e tortuose, è sorto un moderno complesso residenziale.

Nel Medioevo Obuda si chiamava Buda ed era la parte più importante della zona e sede dei Re; lungo la riva del Danubio sorsero palazzi e persino una reggia di cui però gli archeologi hanno ritrovato solo parti delle antiche mura.
Dopo l'invasione da parte dei mongoli, Bela IV trasferì la sede del suo regno sulla collina della Fortezza e così via via Obuda perse gradualmente la sua importanza.
Ma successivamente all'occupazione turca la zona rifiorì assumendo però un carattere di cittadina agricola e la zona fino al XIX era famosa per la sua produzione vinicola; ai primi del'900 le piccole abitazioni in stile barocco ed i numerosi ristoranti tipici contribuirono a ridare ad Obuda una atmosfera romantica e intima che in parte rievocava il lontano passato.

Aquincum

Oggi gran parte della zona ha acquisito un carattere più residenziale, ma durante i lavori per la costruzione di nuove abitazioni sono stati rinvenuti antichi reperti archeologici di epoca romana che oggi sono esposti nelle sale del Museo di Aquincum, che prende il nome dalla antica cittadella militare romana di Aquincum che si insediava ai piedi del Ponte Arpad e che ospitava 6000 soldati. La città militare comprendeva il palazzo del proconsolo, gli edifici pubblici e le residenze dei funzionari, mentre un chilometro circa più a nord fu costruita la città dei civili con circa 10.000 abitanti.
Fra i monumenti più importanti dell'antica Aquincum erano l'Anfiteatro che poteva accogliere fino a 16000 persone, lungo 131 metri e largo 110, e la Villa di Ercole dove sono stati ritrovati numerosi mosaici raffiguranti appunto le scene del mito di Ercole; altri oggetti che sono stati ritrovati sono stati raccolti e sono in esposizione nelle sale del Museo (Szentendrei ut 139) come vasi di terra sigillati, statue in bronzo, tra cui spicca una raffigurante un ragazzo nero, antichi strumenti tecnici, un antico forno di un vasaio ed una botte rimasta completamente intatta, e tanti altri reperti di valore artistico.

Aquincum